'Ignorante'

21.08.2013

Svegliarsi dalle parvenze di vita, ora, oltre le aberrazioni calate in questa caverna. Fuori la luce della ragione e del divino ci aspettano per armarci contro la Bestia. Amiamoci, adesso, insieme.

La caverna cita Platone e il relativo mito. Questa canzone vuole essere un consiglio: appropriamoci della nostra libertà, senza dover necessariamente affermare di poter essere totalmente artefici del nostro destino (è sufficiente provarci, anche perché il libero arbitrio è un'utopia). Ma per farlo dobbiamo rinsavire e riconoscere la nostra condizione: viviamo dentro una caverna dalla quale dobbiamo uscire. Rinunciare a tutto ciò è troppo facile, e reagire è sempre più complesso.

La Bestia è il nemico contro cui lottare appena fuori dalla caverna, è lo schiavista che ci tiene incatenati e prigionieri dentro la stessa. Liberiamoci dalle catene e affrontiamo la Bestia per riappropriarci delle nostre comunità urbane e della nostra coesione sociale. L'unico strumento per raggiungere tutto questo è il volersi bene. Non aver paura di fare amicizia col vicino di casa ed offrirgli un caffè.

Ma non potremo cominciare questo difficoltoso cammino se prima non saremo in grado di riconoscere il nostro vivere all'interno di una caverna, che metaforicamente rappresenta una necessaria ammissione: dire 'sono un ignorante".

 

 

TESTO

Mesti precari usciamo da questa aberrata profana caverna

Facile dire che il mondo fa schifo

Non lasciatemi solo inerme innanzi alla Bestia

Non lasciatevi via da questa città

 

Posso offrirle un caffè parliamo un po’

Per amore di patria le confesso: sono un ignorante

 

 

Scritta il 21 Luglio 2013

Realizzata intorno al Dicembre 2013

Scritta, composta ed eseguita da Paolo Romano

 

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